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Tradizione e simbologia del velo

Tradizione e simbologia del velo

Accessorio di bellezza o simbolo di purezza? Qual’ è il significato da attribuire al velo da sposa?

Il velo è l’accessorio da sposa per antonomasia. Conferisce a chi lo indossa un’aurea di magia, di mistero ed eleganza che incanta gli invitati e prima di tutto lo sposo. E’ più bello l’abito con o senza velo? Questa è la prima domanda che le dolci donzelle si pongo prima di iniziare anche solo a guardare i modelli.

A onor del vero, l’abito con il velo riscuote sempre un gran successo, rifinisce e crea un effetto di mistero. Non a caso la storia di questo accessorio affonda le sue radici nella notte dei tempi. Una lunga tradizione nell’uso di questo elemento di bellezza parte dall’antichità attribuendo a questo elemento un forte valore simbolico.

Già nell’antica Roma, era indossato come buon augurio per gli sposi. Durante la cerimonia veniva posto sulla testa di entrambi per proteggere la loro unione.  Flammeum era il nome con cui veniva identificato. Di colore giallo o rosso, richiamava i colori dell’amore e della passione. Oltre al velo, la sposa indossava anche una coroncina fatta di mirto e fiori d’arancio a simboleggiare la vittoria per essere riuscita a preservarsi illibata fino al giorno delle nozze.

Con il Medioevo, il velo acquisisce un diverso significato. Realizzato in lino, veniva fermato sulcapo con fili d’oro e perline. La funzione era di proteggere gli sposi dagli spiriti maligni e dal malocchio.

Il velo delle spose cristiane simboleggia invece il pudore e la castità. Con l’andare dei secoli il suo significato cambia ulteriormente. Nella cultura occidentale, tranne che per le donne islamiche, il velo ha un valore puramente estetico. Viene utilizzato come accessorio di bellezza e completamento dell’abito da sposa.

Oggi gli atelier da sposa offrono una grande varietà di modelli. Sicuramente scegliere quello giusto non è cosa facile. Tenendo a mente alcune regole di base si eviterà di commettere clamorosi errori di stile. Innanzitutto bisogna valutare l’altezza e la linea del corpo di chi lo indossa. Infine, una valutazione oggettiva dello stile dell’abito guiderà la sposa  nella selezione dei diversi modelli.

Se l’abito è in pizzo il velo adatto è quello liscio, ad un solo strato di tulle. Se, al contrario l’abito è lineare, in seta cadente, allora il velo potrà essere più vaporoso, quindi a due strati.

Se la sposa è bassina e formosa, va da se che il velo dovrà essere poco voluminoso e non troppo lungo. Se al contrario, svetta per altezza, il velo lungo a strascico sarà perfetto.

Il velo da sposa è l’accessorio per eccellenza. Intrigante, sensuale, romantico, ha un forte effetto prima di tutti sulla sposa che lo indossa.

I modelli principali sono 5: lungo a strascico, corto fino alle spalle, a cascata, a voliera e a mantella.

Vediamoli uno ad uno per capirne le differenze e valutare il modello più adatto.

Velo lungo a strascico

Se il matrimonio ha un mood formale e una cornice elegante con un tocco fiabesco, il velo adatto è  lungo a strascico. Ha un effetto sontuoso e sta bene alle ragazze magre e slanciate.

Velo corto

Perfetto per tutte, anche per le più bassine e può rappresentare la scelta giusta per chi sposa in municipio.

Velo a cascata

Viene fissato con  fiori, decorazioni o mollette invisibili dietro alla nuca intorno allo chignon. Cade sulle spalle e può essere lungo fino all’altezza del vestito.

Velo a voliera (o all’americana)

Copre il viso e viene alzato dallo sposo quando la sposa raggiunge l’altare. E’ romantico, tiene la sposa celata per tutta la navata della chiesa.

Velo a mantella

Realizzato in tulle, ma anche in pizzo o in chiffon, nelle tonalità del bianco netto fino ai colori pastello, ha un effetto è assai scenografico. Copre le spalle.

LeValentine

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