S.Maria

P. Buondelmonti 28 - Impruneta Vedi la mappa

Diocesi di Firenze

Informazioni

Da almeno seicento anni la chiesa di Santa Maria dell'Impruneta è celebre a firenze e in Toscana come santuario mariano. A differenza della quasi totalità dei luoghi di culto mariani, la chiesa dell’Impruneta non nacque come santuario. All’inizio della sua storia millenaria essa era soltanto chiesa plebana. Pieve cioè, parrocchia rurale eminente, sede del fonte battesimale, luogo di direzione e di coordinamento per le numerose chiese minori sparse nel vasto territorio circostante; almeno 21 secondo una bolla papale del 1156. La comunità dell’Impruneta, situata a pochi chilometri di distanza da Firenze, al centro di una ricca campagna ubertosa, sul tracciato della variante imperiale della Via Cassia, esisteva assai prima del Mille e tutto fa credere che un edificio sacro sorgesse nel luogo dell’attuaIe chiesa: forse costruito, come si e detto, sull’area di un precedente insediamento culturale pagano. È solo a partire dal secolo XI, però, che abbiamo dati certi, epigrafici e documentari, sulla pieve imprunetina. Ancora oggi chi entri nel santuario per la porta maggiore potrà leggere la lapide memoriale della consacrazione, avvenuta il 3 gennaio 1060 "per manibus Umberti archiepiscopi missu a Nicolao papa". Era, quello, il tempo forte della riforma detta "gregoriana", quando la chiesa cattolica attraversava un periodo di profondo rinnovamento spirituale e organizzativo, al tempo stesso sintomo e causa della rinascita grandiosa di tutto l’Occidente. Il cardinale Umberto di Silva Candida e il papa Niccolò II, già vescovo di Firenze col nome di Gerardo di Borgogna, furono fra i campioni della riforma ecclesiale dell’XI secolo, all’interno della quale si colloca (e con un rilievo eminente almeno nello scenario toscano) la consacrazione della pieve imprunetina e l'organizzazione giuridica del suo territorio. Nel ’3OO avviene la trasformazione definitiva. La chiesa dell’Impruneta, pur conservando il ruolo e il titolo di Pieve, si trasforma in Santuario e il culto della icona miracolosa, uscendo dal limiti della tradizione locale, incomincia ad imporsi nella vicina città di Firenze. Nel 1375, quando il pievano Stefano Buondelmonti fornisce la prima redazione scritta della leggenda, il mutamento e già avvenuto. In quello stesso periodo la chiesa viene ricostruita radicalmente per adeguarla alle esigenze della sua nuova funzione. Sul modello delle grandi chiese conventuali toscane, si progetta un edificio razionale e spazioso, in grado di ospitare convenientemente i pellegrini che sempre più numerosi arrivano da ogni parte per rendere omaggio alla Vergine. Nonostante gli interventi edilizi e decorativi del XV e XVII secolo, nonostante i guasti della guerra e i restauri moderni, l‘assetto della chiesa dell‘Impruneta resta ancora oggi sostanzialmente quello progettato nel tardo ’300. Il polittico dell’altar maggiore dipinto da Pietro Nelli e Tommaso del Mazza - sbriciolato dalle bombe nel 1944 e sapientemente ricomposto dopo un restauro fra i più complessi e pregevoli di questo dopoguerra - ci appare come la testimonianza meglio significativa del grandioso rinnovamento, anche artistico, subìto alla fine del XIV secolo dalla pieve imprunetina.


Descrizione e/o foto tratte da www.basilicaimpruneta.org/storia.html

Galleria fotografica

Mappa - dove siamo

P. Buondelmonti 28 - Impruneta (FI)

  • Referente:
    Mons. Luigi Oropallo
  • +39 055 2011072
  • Orari di ricevimento:
    Feriale: ore 7:30 –11:30 16:30 (16:00 il Giovedì) – 18:30 ; Festivo: ore 7:30 – 12:00 16:30 – 19:00
  • Celebrazioni:
    Lunedì, martedìi, giovedì e venerdì: ore 8:00 - 18:00 ; Mercoledì: ore 10:00 ; Sabato:ore 18:00 ; Domenica: ore 8:00 - 10:30 - 18:00
  • Tipo: Chiesa
  • Stile: rinascimentale e manierista
La scheda riporta dati errati o hai del materiale da inviarci?
Scrivi a redazione@diciamocisi.it