S.Lorenzo

V. Pisana 837 - Firenze Vedi la mappa

Diocesi di Firenze

Informazioni

La chiesa così come la vediamo oggi è il risultato di numerosi interventi; abbiamo notizia delle modifiche che si sono succedute da fine Ottocento fino ad oggi grazie a questo testo del libro di Giampaolo Trotta “Oltre la Greve”. Alla fine dell’Ottocento si decide di ristrutturare ed ampliare la chiesa di S. Lorenzo al Ponte a Greve. Il parroco, Attilio Brogioni, con il concorso degli Origo, ancora patroni della chiesa, dà incarico del progetto all’ingegner Oreste Formigli, che redige una perizia il 24 febbraio 1897, cui ne seguirà un’altra relativa ad ulteriori lavori predisposti (i pagamenti al professionista sono del 1909). Demolita la parete absidale, l’edificio è ampliato con l’addizione di un nuovo presbiterio ed il livello del pavimento viene, anche in questo caso, rialzato. Secondo la moda imperante, pure a Firenze, tra Otto e Novecento, all’edificio sacro viene impresso un carattere decisamente neogotico, conforme a quel Gothic Revival che aveva caratterizzato l’Europa – e non solo – del XIX secolo e che, nel capoluogo toscano, era stato codificato non tanto dagli interventi del Matas a S. Croce (1854/’63), quanto da quelli del De Fabris a S. Maria del Fiore (1870/’87), decisamente “in ritardo” rispetto ad altre regioni e, soprattutto, ad altri stati. Se l’eclettismo neorinascimentale, propugnato dal Poggi come insostituibile linguaggio unitario della nuova Italia, con il suo decor aveva informato di sé l’intera città e gli spazi della borghesia liberale, nelle nuove periferie, ma soprattutto nei dintorni, nei ‘traguardi ottici’ di riferimento nel paesaggio, si era affermato l’amore per il ritorno ad un medioevo austero e ferrigno, di rustica ed orgogliosa matrice locale, esaltata dall’uso della pietraforte. Tale filone autoctono, che “ripescava” filologicamente nelle architetture della Repubblica Fiorentina, però, è influenzato anche da esperienze medievali d’Oltralpe, così come il Neorinascimento del Poggi non è solo Rinascenza toscana, ma sapiente mescolanza eclettica di disparate citazioni anche venete e romane, poi sfociate nello Stile Albertino. Qui la motivazione, invece, non sta tanto – o non solo – nella ricerca di un nuovo linguaggio nazionale (il Romanico e il Gotico alla base dell’Italia moderna), quanto forse in quella estetica influenzata anche dallo storicismo delle colonie straniere. Intellettuali, proprietari ed antiquari dell’epoca, innestando alcuni elementi ultramontani sulla robusta “pianta nazionale” del Medioevo italiano, attuano una scelta “patriotica” maggiormente aperta all’Europa, in quel clima cosmopolita che caratterizza la Florentia felix di fin du siècle e fino alla guerra mondiale.


Descrizione e/o foto tratte da www.ponteagreve.it/parrocchia/la-chiesa

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V. Pisana 837 - Loc. Ponte A Greve - Firenze (FI)

  • Referente:
    Parroco: Don Marco Cioni
  • +39 055 782998
  • Orari di ricevimento:
    previo appuntamento telefonico
  • Celebrazioni:
    FERIALE: Dal Lunedì al Giovedì ore 8.30 ; VENERDÌ ore 18.00 ; PREFESTIVO ore 18.00 ; FESTIVO: ore 8.00 – 10.00 – 11.30
  • Tipo: Chiesa
  • Stile: XX secolo
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