Chiesa di S.Vito Martire

V. Angelo Turi - Alberobello Vedi la mappa

Informazioni

La chiesa di San Vito Martire di Coreggia è un piccolo edificio a tre “navate”, definizione che in realtà potrebbe risultare impropria, poiché lo stato planimetrico attuale risulta “ibridato” da una serie di interventi che hanno causato una certa “indeterminatezza architettonica” degli interni. Nato inizialmente come edificio ad aula unica fiancheggiato da due ali laterali destinate a casa canonica e ad oratorio, ma già con la possibilità e l’intenzione dichiarata in nuce di un futuro ampliamento per mezzo del semplice abbattimento delle tamponature degli arconi della navata centrale, la chiesa ha sì subìto l’”allargamento” ipotizzato, solo però per una parte, dato che in prossimità dell’ingresso sono stati realizzati due piccoli locali ad uso parrocchiale. Questo intervento, realizzato nei primi anni '80 del XX secolo, è uno dei numerosi ampliamenti, aggiunte e modifiche susseguitesi nel corso degli anni. La chiesa è stata costruita con una struttura mista in muratura portante e solai latero-cementizi, tra i primi realizzati nella zona. I paramenti murari longitudinali, dello spessore di 50 centimetri sono costituiti da conci sbozzati e squadrati, posati a due teste ed allettati con malta di calce e terra argillosa, all’esterno stilati con malte cementizie e trattati con scialbo di calce. Il paramento interno è stato invece lasciato a vista, o meglio, con ogni probabilità l’intonaco che lo ricopriva è stato rimosso ed i conci stilati con cemento bianco e polvere di pietra. Il solaio e la controfacciata sono invece intonacati e tinteggiati di bianco. Solo l’area del presbiterio è definita da un ambiente con volta a botte in pietra, pur essendo ricompresa nel parallelepipedo che definisce l’intero volume dell’aula, coperto dal tetto a falde con tegole marsigliesi. L’ultimo intervento di restauro (2013) non ha riguardato gli interni, ad eccezione del ripristino e tinteggiatura degli intonaci di controfacciata e dell'intradosso del solaio, né il recupero dell’intera struttura, che pure meriterebbe costanti opere di manutenzione ovvero di restauro nonché l’eliminazione di diverse superfetazioni, quanto piuttosto la risoluzione di problematiche ben più urgenti: il restauro ed il consolidamento della facciata nord-ovest e la sostituzione della struttura di copertura a falde in ferro con una in capriate lignee. Impianto strutturale L'edificio è realizzato in muratura portante con solai latero-cementizi risalenti all'epoca di costruzione (1931-1939). Il presbiterio è coperto da volta a botte formata da elementi in laterizio, intonacata all'intradosso. La navata è coperta da un solaio latero-cementizio con sovrastante struttura in capriate lignee. Le pareti esterne sono intonacate, ad eccezione della facciata principale, trattata con scialbo a calce sul paramento lapideo. Coperture Il sistema delle coperture è costituito da solai latero-cementizi protetti da guaine bituminose e da solaio e capriate lignee con tavolato e tegumento in tegole marsigliesi per la sola navata centrale. Pavimenti e pavimentazioni I pavimenti della navata centrale sono costituiti da piastrelle cementizie bicrome, mentre quelli delle navate laterali da piastrelle cementizie con graniglia di marmo. Pianta La pianta dell'edificio ha subito alcune modifiche dall'epoca della costruzione. In origine, la chiesa si presentava ad aula unica, fiancheggiata da due "ali" destinate ad usi parrocchiali, separate dal tamponamento murario sotteso agli arconi in pietra visibili all'interno del luogo di culto. Negli anni '80 del XX sec. si decise di ampliare l'aula, eliminando il tamponamento solo per gli arconi prossimi al presbiterio, pertanto la planimetria ha assunto una involontaria configurazione a croce latina. Scale Scala elicoidale in pietra nella torre campanaria che consente l'accesso alla cella ed al solaio di copertura della navata sinistra. Preesistenze Nessuna.

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