Chiesa di S.Caterina Martire

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Informazioni

La chiesa parrocchiale di Tendola è stata costruita sul pendio occidentale del nucleo castrense del borgo, posto a controllo della strada che scendeva verso l'Aulella in direzione del passo del Cerreto e quindi di Reggio Emilia, Modena, Verona. La sua prossimità al confine nord-orientale del marchesato di Fosdinovo e la dimora malaspiniana situata all'inizio del borgo lineare ne fanno, in qualche modo, un antemurale nei confronti del vicino San Terenzo, terra passata al Granducato di Toscana. Il sagrato della chiesa è appoggiato su un alto podio, delimitato con balaustre in marmo, affacciato ad occidente verso la valle del Bardine ed il castello di Ponzanello, mentre, ad oriente, è delimitato dal volume della casa canonica, elemento di chiusura e porta del nucleo denominato "castello", sovrastato dall'imponente torre campanaria. L'evidente bipartizione della facciata a capanna ebbe lo scopo di comporre unitariamente due edifici contigui: la chiesa parrocchiale, propriamente detta, e l'oratorio dei Rossi, sede della Compagnia del SS. Sacramento istituita nel 1568. L'interno della parrocchiale presenta un'aula unica con altari disposti lungo le pareti laterali, contenuti nel muro perimetrale all'interno di nicchie inserite nell'ordine gigante ionico che scandisce lo spazio di tutta l'aula, coperta da una volta a botte lunettata. Singolare è l'architettura del presbiterio di forma ottagonale, unico in tutta la Lunigiana, con cupola intradossata e lanterna terminale, essendo ben inserito nella composizione architettonica dell'aula liturgica può ragionevolmente far parte dello stesso progetto, iniziato nel 1637 da Giovanni Battista Bianchi. Così recita l'epigrafe collocata sullo spigolo nord-occidentale del singolare complesso architettonico. Preesistenze Non si ha alcuna notizia dell'edificio medievale, che non compare negli elenchi delle cappelle sottoposte alle circoscrizioni plebane della diocesi di Luni e non lascia traccia di se' neppure nelle murature esterne. Tuttavia le attestazioni del centro abitato di Tendola, che risalgono al secolo XIII e la descrizione dell'edificio per il culto, dedicato a Santa Caterina V. M., contenuta nella vistata pastorale del 1568, fanno pensare ad un edificio preesistente anche se di dimensioni ridotte rispetto all'attuale. L'impiego di colonne e capitelli tardo-romanici, ricomposti per sostenere la tribuna dell'organo conferma questa ipotesi. Facciata La facciata presenta uno schema a capanna bipartito con due coppie di lesene condotte, oltre la cornice della pagina inferiore, fino al coronamento dell'edificio, interessando anche il timpano. La composizione architettonica del prospetto richiama quella dell'oratorio dei Bianchi o di San Rocco, situato all'estremità occidentale del borgo e dell'oratorio della Misericordia di Sarzana ascrivibili ad un periodo compreso tra la fine del secolo XVII ed il primo quarto del secolo XVIII. L'asse della facciata della chiesa di Santa Caterina dichiara la separazione tra l'aula principale e l'oratorio dei Rossi mentre i due portali marmorei coincidono con gli assi dei rispettivi vani. Delle due finestre ad arco collocate nel timpano soltanto quella di destra porta luce all'interno mentre l'altra è finta essendo parte della quinta architettonica costruita per dare unità all'insieme del prospetto evitando, come accade altrove, la presenza di due elementi distinti. Impianto strutturale L' impianto strutturale è formato da un organismo ad aula coperto da volta a botte lunettata appoggiata su setti murari sub paralleli, sagomati da paraste e nicchie rettangolari in tre campate per ogni lato, più una mezza di servizio per la tribuna dell'organo, ben inserita nel progetto del vano. Il presbiterio è un organismo a pianta centrale ottagonale, con volta intradossata e lanterna circolare, che collabora con il vano rettangolare soltanto in corrispondenza dell'arco trionfale, appositamente dimensionato per sostenere le spinte dei pennacchi delle tre facce del poligono e, tuttavia, punto di debolezza strutturale in caso di sisma. Questo edificio, imponente anche nella massa volumetrica, che sovrasta il vano dell'aula con la copertura e la lanterna, potrebbe aver avuto una sua autonomia anche se non si rilevano discontinuità della tessitura muraria esterna. Sul fianco occidentale della parrocchiale si dispone il vano dell'oratorio dei Rossi, composto da due campate strutturali coperte da una volta a botte lunettata. Il livello del pavimento, corrispondente a quello della chiesa di Santa Caterina, è stato raggiunto costruendo un'imponente struttura in pietra, voltata a botte, fondata sul livello intermedio del pendio. Pianta La pianta della chiesa di santa Caterina di Tendola è formata da un'aula trapezoidale lunga circa 20 metri e larga circa 8 terminante con un presbiterio ottagonale con sei altari disposti simmetricamente nelle pareti laterali, due dei quali rimossi negli anni '70. Preceduta dal vestibolo, ricavato sotto la tribuna dell'organo, si conclude con il presbiterio ottagonale delimitato da una balaustra marmorea al centro del quale si colloca l'altare maggiore pregevole architettura policroma di gusto ligure. Presbiterio Il vano ottagonale presenta un doppio ordine sovrapposto, mentre la prima cornice coincide con quella dell'aula liturgica e dell'imposta dell'arco trionfale, la seconda sostiene la volta a catino lunettato illuminata da ampie aperture sottocornice. Nei due ordini le sfaccettature dell'ottagono sono ornate con nicchie: quelle dell'ordine superiore contengono le pregevoli statue di Santa Caterina, San Nicola e San Rocco. Il disegno della volta configura una forma stellare molto slanciata, ornata con figure angeliche allungate, di gusto novencentesco. Struttura La struttura del complesso architettonico è in muratura, portante e chiudente, realizzata con pietre miste di pezzatura piuttosto regolare intonacate nella facciata e lasciate a vista nei fianchi dove si riconosce il ritmo costante delle buche pontarie. Coperture La copertura della chiesa parrocchiale è a falde, a doppio spiovente, con orditura lignea e coperte da manto di tegole alla marsigliese appoggiate direttamente sulla volta non essendo presente alcun vano sottotetto. L'oratorio dei Rossi si presenta come volume addossato al corpo principale, coperto con un unico spiovente, su due livelli, uno per l'aula ed uno per l'abside. Scale Alla chiesa di Santa Caterina Martire si accede mediante un'ampia gradinata risalente dalla strada principale del borgo. Torre campanaria o campanile Il campanile, di forma quadrangolare regolare, si trova isolato rispetto alla chiesa in una posizione che suggerisce il controllo della sottostante porta di accesso al nucleo castrense. Ha una forma slanciata coronata da una cuspide a pianta ottagonale sagomata a tre livelli. La cella campanaria, aperta da quattro arcate contrapposte, è stata rimaneggiata come risulta dalle modifiche evidenti nelle catene poste alla base delle reni degli archi. Il campanile si sviluppa su quattro livelli collegati da scale in pietra e legno ed è in comunicazione con l-ultimo livello della casa canonica. Cantoria La tribuna dell'organo, collocata nella controfacciata della chiesa, è un'elegante struttura composta da tre campate voltate a crociera ribassata di cui, quella centrale, maggiore delle altre, sostenuta da due colonne della chiesa medioevale. Queste colonne monolitiche in macigno appoggiano su un plinto in muratura eseguito per adeguare l'altezza del fusto al nuovo impiego utilizzando come base il capitello rovesciato dell'antico colonnato. Anche il capitello superiore, pur essendo di dimensioni minori e di diverso disegno [ riconducibile a modelli presenti negli edifici religiosi della lunigiana tardomedioevale. Battistero Il fonte battesimale è un pregevole manufatto in marmo policromo di epoca settecentesca ricollocato rispetto alla sua posizione originaria situata presso l'ingresso della chiesa. Attualmente è collocato dove si trovava l'altare dedicato a S. Giovanni Battista, titolo già ricordato nella visita pastorale del 1568

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