Chiesa di S.Bernardino

V. Papa Giovanni XXIII - Clusone Vedi la mappa

Informazioni

1336 - 1336 (costruzione carattere generale) L'Oratorio di S. Bernardino (consacrato inizialmente al mistero dell'Annunciazione), posto sul margine ovest del sagrato della Basilica di S. Maria Assunta, fu edificato dalla Confraternita dei Disciplini Bianchi costituitasi a Clusone, come in altri paesi del territorio bergamasco, dopo l'approvazione ufficiale (1336) da parte del Vescovo di Bergamo Cipriano Congo. XV - XV (ampliamento carattere generale) fu ampliato all'inizio del sec. XV con un prolungamento sulla sinistra 1451 - 1451 (ampliamento carattere generale) nel 1451 subì il sopralzo della parte più antica 1452 - 1452 (parrocchialità carattere generale) nel 1452 fu dedicato a S. Bernardino da Siena per onorare in lui, che un tempo appartenne ai Disciplinati della Confraternita di S. Maria in Siena, un valido protettore, e per ricordare la sua venuta a Clusone come predicatore e pacificatore. 1673 - 1673 (sopralzo carattere generale) Nel 1673, per destinare nuovo spazio alle riunioni dei Disciplini in continua espansione e alle attività del Consorzio della Misericordia e del Monte dell'Abbondanza aggregatisi fin dal 1540 alla Chiesa di S. Bernardino, si completò il sopralzo di tutto il complesso. 1742 - 1751 (ampliamento carattere generale) Tra il 1742 e il 1751, incorporando un'arcata del portico fu costruita una cappella-sepolcro per collocarvi le statue dei Fantoni, scolpite in quegli anni. 1807 - 1811 (proprietà carattere generale) Con decreto del 14 marzo 1807, in esecuzione della legge del Regno Italico del 23 aprile 1806, la Confraternita dei Disciplini, come tante altre, fu soppressa e l'Arciprete Bartolomeo Furia nel 1811 ottenne dal Delegato per il Culto l'annessione di questo complesso architettonico alla Parrocchia di Clusone. 1832 - 1832 (ampliamento carattere generale) Nel 1832, venne deciso di effettuare nella parete ovest delle aperture per ricavare al di là vani da adibire a sacrestia 1868 - 1868 (restauro carattere generale) I primi lavori di conservazione e di restauro, iniziarono nel 1868 1903 - 1903 (restauro carattere generale) nel 1903 Giuliano Volpi, sotto la direzione dell'architetto Virginio Muzio, consolidò e ripulì gli affreschi esterni. 1908 - 1908 (demolizione carattere generale) nel 1908 si demolì la cappella-sepolcro a ridosso del portico, sistemando il gruppo fantoniano nella parte più antica della Chiesa. 1957 - 1958 (restauro avancorpo) negli anni 1957-1958 si eseguirono importanti lavori di bonifica alle pareti interne affrescate con relativa pulitura dei dipinti 1970 - 1970 (restauro avancorpo) nel 1970 si rese necessario un altro delicato lavoro di consolidamento e ripulitura del «Trionfo e Danza della morte»; i lavori riportarono alla luce, nel contempo, alcuni resti del terzo scomparto del grande affresco, parte dell'arco della porta originale e, da sotto un rappezzo seicentesco dell'affresco, la sagomatura della finestrella esistente sopra la porta. 1972 - 1972 (restauro avancorpo) nel 1972 per decisione della Sovrintendenza per i beni artistici e storici, si eseguì lo strappo e il restauro degli affreschi del portico, ora collocati nell'interno. 1999 - 2002 (restauro carattere generale) a cavallo del nuovo millennio sono stati apportati diversi lavori di restauro alla chiesa

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