Chiesa di S.Anna

P. Rettore Evola - Balestrate Vedi la mappa

Diocesi di Monreale

Informazioni

1842 - 1850 (costruzione intero bene) La Chiesa Madre di Balestrate, dedicata a Sant’Anna, sorge al centro dell’abitato, sul lato meridionale della spaziosa Piazza intitolata al suo costruttore, il Rettore Filippo Evola. La posa della prima pietra risala al 13 marzo 1842; la prima apertura al culto al 21 settembre 1850. La Chiesa è a pianta romanica, a tre navate, con due campanili e con una grande cupola. Descrizione. La Chiesa è a pianta romanica, a tre navate, con due campanili e con una grande cupola. Il prospetto principale fu rimaneggiato nel 1950 quando l’Arciprete A. Monteleone procedette a numerosi restauri, che modificarono in parte l’aspetto primitivo. Le cupolette dei campanili, una volta piramidali, furono ricostruite semisferiche; ai lati del timpano centrale furono aggiunte due volute; furono aperte due nicchie ai lati della porta e rimossa la piccola lapide sottostante all’orologio che ne tramandava il nome del donatore, l’inglese Woodhouse; la zoccolatura fu in parte rivestita di marmo e in cima al timpano fu collocata una grande croce. Le due nicchie accolgono: quella orientale, una pregevole statua di marmo, raffigurante San Giuseppe col Bambino in braccio e quella occidentale, una bella statua di marmo, raffigurante San Giovanni Battista. Sui dieci pilastri si sviluppa il cornicione e sulla soprastante trabeazione, che riprende il seguito dei pilastri, si innalzano il grande timpano centrale e i due campanili. Il timpano termina con un grande frontone triangolare sormontato da una croce e racchiude un fregio costituito da tre teste di angeli fra nuvole e da un drappo con la scritta: “Adorate Eum Omnes Angeli”. I due campanili accolgono, quello orientale le campane della Chiesa, quello occidentale le campane dell’orologio. Ai due lati della Chiesa due villette, nelle quali si aprono i due ingressi secondari: di esse quella occidentale è piena di vegetazione, quella orientale, nella quale c’è la porta della Biblioteca Parrocchiale, ha al centro una statua in pietra, opera del sec. XVII, raffigurante S. Ignazio Martire; dietro la statua c’è una nicchia con l’Ecce Homo. L’interno della Chiesa, come si è detto, è a tre navate e ha subito nel tempo diversi restauri: determinanti i rifacimenti operati dall’Arciprete Don A. Monteleone e dall’Arciprete Don G. Geraci. La visione di tutto l’interno della Chiesa ha un rigore di proporzioni straordinario. Le tre navate sono separate da grandi pilastri a base quadrata, sei per lato, uniti da archi a tutto sesto; lungo le navate laterali volte a crociera, nella navata centrale e nel Coro alte volte a botte, resecate da larghe lesène, formanti dei riquadri. Il Te è compreso tra otto alti pilastri accoppiati, che sviluppano quattro grandi archi a tutto sesto sorreggenti la Cupola. In fondo alla navata laterale occidentale si apre, separata da due balaustre di marmo rosso, la Cappella del SS. Sacramento con la volta affrescata, uguale in profondità al Coro, il quale è separato da due gradini e da due balaustre di marmo sormontate da leggii in marmo. La navata laterale orientale si arresta, invece, all’altezza del Te e l’area, interessata sull’altro lato della cappella del SS. Sacramento, è qui occupata dalla Sacrestia.


Descrizione e/o foto tratte da www.chieseitaliane.chiesacattolica.it

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