Cappellone di S.Domenico

P. San Domenico, 8 - Prato Vedi la mappa

Informazioni

Il capitolo, detto Cappellone, del convento di San Domenico sorge sul lato orientale del vasto chiostro rinascimentale ed è ornato di resti di affreschi con storie di san Domenico. Interno della chiesa Illuminato da due fìnestroni centinati e con portale centrale, l'ampia sala, quadrata e coperta da volta a padiglione con unghiature, degli inizi del Seicento, conserva sulla parete di fronte all'ingresso pochi lacerti di una Deposizione e di una Resurrezione (perduta è la Crocifissione, al centro), dipinte alla fine del Trecento-inizi del Quattrocento da un valido pittore forse Niccolo Gerini o un suo collaboratore, abilmente descritte a monocromo, con poche campiture di altri colori. A destra dell'ingresso è un'acquasantiera secentesca in marmo verde, mentre al centro delle pareti laterali sono due monumenti funebri ottocenteschi. Elementi decorativi Le pareti laterali, dipinte intorno al 1425-30 forse da Arrigo di Niccolò, raffigurano episodi della vita di san Domenico. Su quella a nord è una delle più antiche rappresentazioni dell’abbraccio tra i santi Francesco e Domenico: dietro di loro è il mondo, nel quale essi portano obbedienza, povertà e castità. Seguono poi le storie del Santo che accoglie gli scampati a un naufragio; i santi Pietro e Paolo (perduti) che consegnano la missione dell’Ordine, la prova del fuoco che brucia i libri degli Albigesi. Sulla parete opposta, la visione della madre di Domenico del cane con la fiamma in bocca che incendia tutta la terra; il sogno di Innocenza III con Domenico cher regge la basilica di San Giovanni in Laterano, cadente; la conferma della regola da parte di papa Innocenzo III.

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P. San Domenico, 8 - Prato (PO)

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